LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

mercoledì 13 settembre 2017

IL RINGHIO - I personaggi

Il solito giochino delle faccine giuste. Ci sta. Quando si scrive un romanzo e si delineano i personaggi, una faccia ce l'hanno dentro di noi e anche nella mente del lettore. Scrivendo io ho immaginato così i personaggi del mio romanzo. Quindi, con piacere, VI PRESENTO...


La protagonista, ladra braccata dai cani dei contadini del piccolo paese di Iernut, figlia di nessuno, vittima di un passato fatto di abusi.


Il protagonista, solitario signore del cupo castello di Iernut, inviolabile e controllato da coloro di cui più si fida: tre lupi maschi. Ritenuto figlio di un vampiro, in realtà anche lui nasconde un bieco passato fatto di sangue tradito... ma veramente tradito.

Il cattivo. Ma veramente? Effettivamente, tutto lo lascia presumere considerando le parole sferzanti, i giudizi che sono massi pesanti, il passato che, come per tutti i passati dei personaggi di questo romanzo, è oscuro e intriso di verità nascoste.


La serva che tutto sa, che tutto vede, che tutto prevede, che se la giostra come meglio crede e, fastidiosamente, ha sempre ragione. Non è la serva infida e pericolosa, è qualcosa che va oltre, un emblema di santa pazienza. Posso dirlo.


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