LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

martedì 23 giugno 2015

LE SABBIE DEL DESIDERIO - Stralcetto

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LE SABBIE DEL DESIDERIO
di
Barbara Risoli
- Genere SENTIMENTAL SOFT -

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STRALCETTO



 «Nessuno può salvarmi» rispose in ritardo, affranta, sempre ancorata alla mancanza di speranza cui era abituata. La mano dell'uomo si appoggiò sulle sue labbra e un cenno del capo le impose di tacere e di chiudere nuovamente gli occhi. Obbedì. Senza una logica, senza una giustizia. Non si ribellò neppure quando realizzò che Walter stava per baciarla. Lo lasciò fare, lievemente, quasi prudentemente. Assaporò le labbra invitanti di un uomo che poteva essere suo figlio e che forse aveva dei problemi seri, molti seri. Non si ritrasse neppure nel momento in cui si accorse di avere le sue mani addosso, intente a privarla dello straccio che la tempesta le aveva lasciato. La freschezza dell'acqua le fece percepire la propria nudità e la tensione che aveva nell'anima le fece sentire le carezze di mani forti, sicure, abili. Tremò quando attraversarono le colline arse del seno e sorrise concedendoselo una sola volta. Poi si svegliò da quel sogno, si allontanò da lui puntando le mani al petto e lui mollò la presa lasciandola nuotare a ritroso. E Angelina nuotò. Lo fece, con le gambe si mantenne a galla. Il lago non era profondo, ma lei non toccava il fondo: era piccola rispetto a lui che forse ci arrivava con le dita dei piedi. Annaspò improvvisa, la testa sotto il pelo dell'acqua, il respiro precipitoso. La paura!


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