LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

venerdì 6 febbraio 2015

LA STELLA D'ORO - Personaggi realmente esistiti (2)

Nel mio romanzo LA STELLA D'ORO (Zolotaja Zvjezda) personaggi creati dalla mia fantasia si mischiano con personaggi storici realmente esistiti. Noto è che io tenti di infilare le mie trame nella realtà storica, senza variare la stessa, tanto che alla fine potrebbe pure essere accaduto ciò che ho ipotizzato. Premesso questo, il secondo protagonista reale che vi presento è...

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Il principe
GUEORGUI YEVGUENIEVICH
LVOV


Figlio del principe Ievgueni Vladimirovitch Lvov e di Varvara Alexeïevna Mosolova. Georgij Lvov nel 1901 sposò Ioulia Alexeïevna Bobrinskaïa, figlia del principe Alexeï Pavlovitch Bobrinski e di Alexandra Alexeïevna Pisareva.
Il principe Georgij Lvov era nato a Dresda nel 1861, appartenente a una famiglia della dinastia Rurik, era discendente del principe di Yaroslavl. Quando ancora Georgij era neonato, si trasferì con la sua famiglia lasciando la Germania per andare nella casa di famiglia a Popovka, nella regione d' Aleksine presso Toula. Si laureò in diritto all'università di Mosca. Nel 1905 Lvov entrò nel Partito Democratico Costituzionale Liberale e aderì alla massoneria. Nel 1906 vinse le elezioni e guadagnò un posto nella prima Duma dove fu nominato ministro. Georgij divenne presidente del sindacato «Tutti-Russi» di Zemstvos nel 1914; dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, nel 1915 divenne uno dei leader dell'Unione e membro dello Zemstvos di Zemgor, un comitato misto dall'unione di Zemstvos e di città che avevano contribuito a fornire le tende per i soldati feriti.
Dopo la rivoluzione di febbraio e l'abdicazione del 15 marzo dello zar Nicola II - alla quale Lvov contribuì - Lvov divenne capo del governo provvisorio russo. Ma fu incapace di raccogliere una maggioranza sufficiente per poter governare, per questo il 21 luglio 1917 rassegnò le dimissioni in favore del suo ministro di giustizia Alexandre Kerenski. Con la rivoluzione d'Ottobre i bolscevichi di Lenin presero il potere rovesciando il governo Kerenski. Lvov fu fatto arrestare, ma riuscì a fuggire e si riparò a Parigi, dove passò in esilio il resto della sua vita. Morì il 7 marzo 1925 a sessantatré anni e fu sepolto nel cimitero russo ortodosso di Nostra Signora dell'Assunzione.

(Fonte: WIKIPEDIA)


Ne LA STELLA D'ORO il principe Lvov è amico del protagonista Restjev che gli è pari e lo invita all'ultimo ricevimento nel palazzo d'Inverno indetto dall'aristocrazia.  E' durante questo ricevimento che fa la sua entrata il ministro Kerenski, futuro successore del principe e rappresentante di sinistra del governo provvisorio. Pur con una forte tinta sentimentale, questo romanzo narra in maniera approfondita un lasso di tempo vissuto dal leader bolscevico on dettaglio di particolari e aderenti alla realtà storica documentata.

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