LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

martedì 2 dicembre 2014

L'ABBATTIMENTO DI UN SETTORE ECONOMICO - IVA EUROPEA sulle vendite e-book

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Da 1°GENNAIO 2015 la mannaia fiscale si abbatte anche sul piccolo (o grande?) mondo dell'editoria digitale dove ultimamente imperano i cosiddetti SELF PUBLISHERS, coloro che si autopubblicano incassando direttamente i diritti d'autore con pagamenti regolari da parte di Amazon. Escludiamo per un momento le CASE EDITRICI (che avranno rogne pure loro) e pensiamo proprio a quei piccoli autori che pubblicando su Amazon riuscivano ad avere una specie di entrata mensile che permetteva loro di adempiere a piccoli obblighi come bollette o semplice spesa per la famiglia. Certo, dipendeva da quanto andavi a incassare, ma diciamo che una trentina di euro uno senza gloria e senza infamia se li faceva. Ebbene, tutto questo è finito, perchè le difficoltà a vendere erano già note (c'è una crisi pilotata in corso, arduo districarsi nel marasma della miseria dilagante), con il cambio dell'IVA (che ovviamente in Italia è la più alta di tutti), i prezzi già risicati del piccolo e-book comprabile on line si alzerà e il lettore manderà allegramente a quel paese anche questa possibilità di mangiare per un piccino senza gloria e senza infamia. Un esempio?

Prendo me stessa con un libro disponibile ora € 2,40 comprensivo di IVA AL 3% e destinato a costare dal 1 GENNAIO 2015 - - - € 2,86. Per renderlo appetibile dovrò abbassare l'imponibile sul quale guadagno la mia royalty e quindi semplicemente abbasserò i miei guadagni anche in caso di incremento (improbabile) delle vendite.

Questo è ciò che sta accadendo e che Amazon (solerte come sempre) ha reso noto con dettagliata e-mail nella quale si troveranno anche vari link che, detta molto brevemente, ci informano anche che non potremo più mettere il prezzo che vogliamo ma saremo costretti ad attenerci a una serie di regole quantificabili in base alla pesantezza del file caricato.

Tuttavia, se vogliamo, l'autore self si autogestisce, può scegliere di non guadagnare quel granchè pur di raggiungere la visibilità e, perchè no?, anche una casa editrice (conosciamo le dinamiche in atto in questo periodo sulla selezione degli autori da far saltare oltre il fosso). Ma la CASA EDITRICE che fa? Come se la sbriga con LO STUDIO DI SETTORE, GLI ANTICIPI INFINITI, LE ADEMPIENZE FISCALI, GLI UTILI, LE PERDITE, LE PERDITE E I PROFITTI, LO STATO PATRIMONIALE e... insomma, una società è ben diversa dal singolo che vivacchia. Una società deve guadagnare e una casa editrice per farlo deve vendere. Molte realtà editoriali hanno colto il declino della vendita del libro cartaceo e ha scelto la strada dell'e-book scatenando una corsa al successo non indifferente e giustificabile. Una casa editrice non può abbassare il prezzo più di tanto altrimenti, per quanto venda, non copre tutta la serie di balzelli che le gravano addosso e DEVE raggiunge l'utile obbligatorio, da anni non esiste più la possibilità di avere un anno in perdita nel nostro sistema fiscale psicotico. Ne conseguirà che... alcune di queste case editrici rischieranno la chiusura, altre resisteranno ma pubblicheranno meno abbassando ogni tipo di voce che influisca sul cosiddetto STUDIO DI SETTORE a scapito ovviamente della qualità. Le grandi diverranno piccole e i prezzi resteranno inaccessibili per la maggior parte dei lettori che, come tutti, non navigano nell'oro.

Questo è dunque ciò che sta facendo l'Europa per la crescita economica e l'Italia ci mette del suo (quando mai lasciarsi scappare un campo così fertile dove mietere il grano?) senza ribellarsi, senza obiettare, anzi... con l'IVA più alta d'Europa e con la previsione di un ulteriore rialzo, l'abbattimento della cultura è totale e definitivo perchè, dimentichiamo per una attimo i self e affini, ma in e-book ci puoi comprare anche i grandi classici... ma chisse ne frega, meno il popolo sa, meglio è. Ma questa è un'altra storia.

Ma siccome io mi faccio delle domande, all'inizio di Novembre me lo son chieso perchè anche in Italia è sbarcato il cosiddetto KINDLE UNLIMITED, cioè un abbonamento mensile a €9,90 che ti permette di leggere gratis un libro e-book come se fossi in biblioteca.


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Nooo.... io quella cifra non spanderò mai, è troppo, io che leggo lenta non potrei mai. Ebbene, mi ricredo. Credo che rinnoverò questo abbonamento (e invito tutti a farlo) che non permetterà la transazione IVA e ci darà la possibilità di leggere praticamente gratis. Dal 1° gennaio 2015 non comprerò mai più un e-book questo mi dispiace, ho sempre creduto in quest tecnologia, anche in tempi non sospetti. Ma è una questione di principio e Amazon ci da un'arma da usare. Non conosco il calcolo delle royalties con questo sistema (sto aspettando di capirlo entro il 15 dicembre), ma certamente anche le case editrici dovranno optare per questo altrimenti la croce ce la mettono subito sopra. Per chi legge 10 libri al mese e oltre è una manna che aggira l'ostacolo europeo. Del resto... è davvero patetico da parte di questa Europa ingessata pensare di poter competere con il senso del business americano.

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