LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

domenica 22 giugno 2014

LA STELLA D'ORO (Zolotaja Zvjedza) di Barbara Risoli commentato da MARIANGELA CAMOCARDI

MARIANGELA CAMOCARDI

Image and video hosting by TinyPic


Colosso del romance italiano


Image and video hosting by TinyPic

commenta

LA STELLA D'ORO
(Zolotaja Zvjezda)
di Barbara Risoli

Image and video hosting by TinyPic







5.0 su 5 stelle

Per chi ama le storie che non si fanno dimenticare

11 aprile 2011


Non avrei mai letto questo romanzo se non fosse stato preceduto da un racconto spin off che mi aveva colpito. Non amo particolarmente la nobiltà russa, ma nella sua Stella d'oro l'autrice trascina il lettore in uno sfondo insolito e studiato con accuratezza estrema. I protagonisti, Maria Frangini e il suo principe ribelle amico di Lenin, nella cui sfera d'azione si muove con la sicurezza di un guerriero d'altri tempi, sono protagonisti volitivi e passionali, capaci di animare una narrazione tutt'altro che banale. Intorno alla coppia un corollario di personaggi che danno uno spaccato veritiero di un'epoca che Barbara Risoli esplora con cura e obiettività, dimostrando di conoscere perfettamente il contesto in cui le vicende si dipanano. Lei, Maria, ha un conto in sospeso con Dio, e lui, il principe russo, non sembra incline ad amare qualcuno. Lo spionaggio e soprattutto il retaggio familiare ne hanno inasprito il carattere, anche se le maniere restano quelle impeccabili di un aristocratico di razza, Eppure il legame che si crea tra i due, antireoi per eceIlenza, è fortissimo e fatto anche di quella complicità che rende unico e magico il feeling tra un uomo e una donna. Mi è piaciuto e ne consiglio la lettura a chi ama le storie che non si fanno dimenticare.


Nessun commento:

Posta un commento