LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

lunedì 24 febbraio 2014

LA STELLA D'ORO di Barbara Risoli - La sinossi

Il mio romanzo storico
LA STELLA D'ORO
(Zolotaja Zvjezda)

è in gara nel concorso


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LA SINOSSI
(con tanto di finale)

E’ il 1912, quando la contessina Maria Frangini, diciassettenne bellissima dall’aspetto nordico e dalla grazia inimitabile, torna a Palmanova, città d’origine della famiglia. Il padre, il conte Paolo Frangini, è un uomo idealista e sognatore, impegnato nella coltivazione delle vigne dal buon vino e nell’allevamento dei cavalli. La madre, la contessa Vera Altavalle Frangini, è una donna di cultura, disincantata e comprensiva. Maria è una giovane fiduciosa che accetta il fidanzamento con un ufficiale dell’esercito italiano rimanendo profondamente delusa, dopo averlo conosciuto nella rigidità di un uomo più vecchio di lei. La fede la aiuta a credere che, con il tempo, l’amore l’avvolgerà e la felicità le sarà assegnata. Pia e devota, Maria frequenta il Duomo di Palmanova con l’emozione e il tremito del fervore, prega e porta sempre un crocefisso dalla lunga catena sotto gli abiti, per poterlo sfiorare nei momenti difficili.
Giunge per l’intera Europa la Prima Guerra Mondiale. Nel 1916 Maria ha solo ventun’anni e nell’estate fatta di spari e bombardamenti, in pochi giorni, la guerra le strappa Rinaldo, il fidanzato, eroe del 25 giugno 1916 sull’Isonzo; il padre, colpito da una bomba nel tentativo di salvare un cavallo dell’esercito e, infine, la madre, malata da tempo di tisi. Pochi giorni e il mondo di Maria crolla, con esso la sua fede: ciò che prima era fervore nei confronti del Signore, diviene odio e rancore, tanto da portarla a compiere un gesto estremo e folle durante il funerale della madre. Colpisce la bara con una vecchia spada, riversando il cadavere sul freddo marmo della chiesa. E’ arrestata e sbattuta in una cella, con un prigioniero condannato per stupro. Nel buio olezzante avviene l’incontro con quello che si rivelerà essere un angelo dall’aspetto tanto infernale quanto bellissimo. E’ il principe Fajzrahman Restjev il suo compagno di cella, siberiano, spia russa che riesce a fuggire con lei dalla prigione, appoggiandosi al lupanare di Palmanova. La porta con sè in Svizzera, con un viaggio estenuante, dove Lenin lo attende in un piccolo appartamento.
Inizia tra Maria, che il principe chiama Zvjezda, e il principe stesso, che lei chiama Fajzra, un rapporto di profonda amicizia e fiducia. La donna è smarrita, provata dagli eventi, incosciente nel seguirlo senza fare domande o porgendone a cose fatte. Il siberiano la rispetta, pur costretto a dormire con lei dall’ospitalità di Lenin. Tuttavia, la dolcezza e anche lo smarrimento della ragazza turba la glaciale spia, che tenta invano di liberarsi di lei cercandole un luogo dove dimorare, presso nobili conoscenti svizzeri. Maria intanto si trova in forte disagio nella casa del leader bolscevico, la moglie non la aiuta, la riduce alla stregua di una serva. Abile e sempre incosciente, riesce a unirsi al principe, quando esce, e scopre la realtà dei campi di addestramento clandestini, dove i compagni si stanno preparando per la rivoluzione tanto osannata da Lenin. Affascinata dalle armi, diviene una di loro, un elemento valido che eguaglia l’abilità di Fajzra, della quale diviene allieva. La notte di Natale qualcosa cambia improvvisamente, il principe le comunica la necessità di sposarla per poterle dare una nuova identità, in previsione della partenza verso la Russia. Ancora una volta Maria si fida di lui, mossa anche dall’amore che inevitabile è sbocciato in lei, completamente abbacinata dal fascino tenebroso dell’uomo. Attonita e malinconica, consapevole di non avere scelta, sposa il principe nel municipio di Zurigo, diventando così la principessa Zvjezda Restjev da Palma la Nuova. Il comportamento del marito si rivela subito discordante e frenato dalla convinzione di poter un giorno rinunciare a lei, di muoversi per la sola causa bolscevica. La bellezza e la totale fiducia della donna fanno scricchiolare in lui le barricate dietro le quali da sempre vive. L’ultimo giorno dell’anno scopre di amarla, avvolgendola nella passione di una notte d’amore incondizionato. Rifiuta, però, di dirlo e lei ne risente. La morte di Rasputin, avvenuta dopo Natale, mette Lenin in ansia, come successivamente la caduta dello zar. In Russia, a febbraio, scoppiano disordini importanti, gli eventi corrono e la necessità che il leader raggiunga il paese affamato è ormai una realtà. E...
(omissis)

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