LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

lunedì 25 febbraio 2013

Aspettando LA STELLA D'ORO di Barbara Risoli - Inedito in pubblicazione

ASPETTANDO
LA STELLA D'ORO
(Золотая звезда)
di
Barbara Risoli


Image and video hosting by TinyPic 




- Cenno storico –
E’ il 1916, l’Europa è in fiamme, martoriata dalla Prima Guerra Mondiale. Nel Friuli confinante con l’Impero asburgico, si combatte in trincea e la piccola fortezza stella di Palmanova fornisce all’esercito italiano supporto e assistenza. Contemporaneamente, nella distante Russia la medesima guerra logora i fronti tedeschi e russi, con lo zar Nicola II deciso a portare avanti un conflitto che sta mettendo in ginocchio il suo intero popolo. In questo marasma di miseria e disperazione, emerge l’ideologia socialista di Lenin, fallita nel 1905, ma matura per essere realizzata, ora che le masse hanno  fame.


La trama


Lei, tradita da Dio nel furore della guerra che incendia il Friuli.
Lui, che Dio non lo ha mai pregato, confuso nelle pieghe di un’ideologia emergente, vestito da rivoluzionario, in realtà principe spia.
Loro, in un incontro improbabile e una salvezza strisciante.
Sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione Russa, Maria e Fajzrahman vivono il cambiamento, ma a cambiare saranno loro e il destino muterà scelte e intenzioni.
Un amore grande che emerge dalla furia delle masse in rivolta.

Lo presento

Imminente la mia nuova pubblicazione, sempre in FORMATO KINDLE su piattaforma Amazon. Questa volta la Storia che sono andata a disturbare è quella della grande RIVOLUZIONE RUSSA che ha infiammato le masse e mutato il mondo. Parto dal Friuli massacrato dalla Prima Guerra Mondiale e assisto alla presa del Palazzo d'Inverno. La trama vuole essere d'amore, ma non un amore assoluto, perchè tra i protagonisti incombe la figura preponderante di un Lenin provato da se stesso e dalla faticosa vittoria che lo attende. Documentato e preciso negli avvenimenti e nei personaggi, la linea comune delle vicende che s intrecciano è la disperazione. Ogni personaggio ha una ferita nel cuore da sanare, un ricordo feroce da dimenticare, una vita sbagliata da correggere. Ancora una volta, come nella mia migliore tradizione narrativa, c'è un burattinaio che tutto dispone, forte nel carattere e nello stato sociale, mascherato bene da una bellezza che fa ignorare i suoi veri movimenti e le sue reali mire. E' un gioco a chi è più furbo, è un elogio alla lealtà a ogni costo, ma anche alla voglia del riscatto che tutti, nessuno escluso, cercheranno allo spasimo. Una storia certamente meno leggera delle mie precedenti, una spiegazione amara di ciò che è stato, un modo mio di vedere cosa c'è davvero dietro ciò che i libri scolastici ci fanno studiare.

Un anticipo sui personaggi

MARIA FRANGINI: contessina di Palmanova, figlia del conte Frangini e della baronessa Altavalle, giunge, nel novembre 1912, nella fortezza dalla vicina Cervignano, ritrovando la propria origine e lo sfarzo del palazzo dell’Astro, dimora della famiglia. Diciassettenne, varca la Porta del Mar, emozionata e speranzosa, destinata a un matrimonio di convenienza con Rinaldo, un ufficiale dell’esercito italiano. Devota e pia, Maria accetta il proprio destino con l’appoggio di Dio che prega e onora con estremo fervore. Ciò che caratterizza la piccola contessa è la bellezza folgorante, nordica, e la cultura insolita per una donna di quegli anni. La guerra mette a dura prova il suo cuore devoto, privandola di ogni affetto in un tempo che le impedisce di metabolizzare e comprendere le trame del Signore. Ferita e sola, Maria Frangini compie un gesto blasfemo che la porta a essere incarcerata per essere internata in un manicomio. Il destino la salva, trascinandola in una dimensione distante e tortuosa, facendole incontrare l’unico angelo disposto a proteggerla.

FAJZRAHMAN RESTJEV: misterioso e algido principe siberiano, amico e collaboratore occulto di Lenin, spia infallibile e burattinaio di un teatro che è il rinnovamento russo, prima e dopo la caduta dello zar. Bellissimo e quindi utile negli ambienti aristocratici, è deciso a sostenere il leader bolscevico, Restjev mette a disposizione la propria abilità e il proprio capitale per la causa socialista. Accettato tra i compagni, esuli in Svizzera, ne diventa un punto di riferimento. La sua vita muta nel momento in cui incontra Maria e la salva dall’internamento. Dapprima, semplicemente impietosito dalla sfortuna della giovane, lentamente se ne innamora, riuscendo a sposarla, adducendo una scusa politica. La sua decisione e intenzione di far parte del programma bolscevico di Lenin, OMISSIS...

VLADIMIR ILIC ULJANOV: detto Lenin. E’ un uomo asserragliato dall’esilio nella neutrale Svizzera, dove coltiva il suo sogno socialista, fallito nel 1905. Aborrisce lo zar, la sua famiglia e l’intera aristocrazia. Attorniato da collaboratori fidati, alimenta le pubblicazioni clandestine con lunghi articoli che l’amico Restjev fa stampare. Provato da una strana patologia neurologica mai curata e da seri problemi gastrici, Lenin vive presso un appartamento accanto a una maleodorante fabbrica di salsicce, con la moglie Nadezda e l’amante Inessa, che si prendono cura di lui nei momenti più difficili. Deciso quanto tentennante, forte quanto pessimista, Lenin attende. Prima la morte di Rasputin, poi la caduta dello zar, risvegliano in lui il desiderio di raggiungere la Russia e realizzare il proprio piano politico. Ci riesce, con un treno piombato che sancirà il suo ritorno e gli darà la possibilità di vincere una battaglia da sempre portata avanti.

Una citazione

«Non c’è spada, non esiste sparo, non conosco lama che possa affondare come il tuo sguardo fa con il mio cuore, fermandolo e poi regalandogli aria e sangue per continuare a battere» 




Nessun commento:

Posta un commento