LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

lunedì 17 dicembre 2012

IL VELENO DEL CUORE - Recensione mazzata su Amazon

Recensione mazzata
a
IL VELENO DEL CUORE


Image and video hosting by TinyPic 

1.0 su 5stelle

troppo di tutto
17 dicembre 2012 Di Thea Rose "Unarosathea"

Prima considerazione: è un romanzo rosa truccato da romanzo storico. Trae in inganno la copertina. L'autrice usa troppo di tutto: troppi aggettivi, troppi stati d'animo assurdi, troppe descrizioni arzigogolate, contorte, dentro le quali alla fine ci si perde. Non c'e' niente che fili via liscio, un contenuto che si lasci leggere con naturalezza, che scorra via a vantaggio del procedere del racconto. Una delusione per chi si aspettava un romanzo "serio" d'amore e d'avventura, ma forse una piacevole scoperta per gli appassionati dei romanzi rosa, quelli con il disegno in copertina del "lui" e del "lei" avvinghiati in una improbabile e tribolata posa. 

Tuttavia, credo che una tale recensione meriti, o necessiti, una risposta anche se, è noto, non sono avezza nè polemizzare nè lamentare lacrime di sangue se un mio libro non piace. Sono solita accettare le critiche e, lentamente, trarne vantaggi ai fini di un miglioramento personale. In questo caso, mio malgrado, non colgo alcun suggerimento atto a darmi qualche direttiva che possa fare di me un'autrice migliore, colgo piuttosto un tono inesperto e privo di obiettività. Parto dal fatto che questo romanzo non è mai stato spacciato per storico impegnato, lo definii a mio tempo un 'rosa rosone', dove di pretenziosamente serio non c'era proprio nulla. Venir tacciata di inganno al lettore è la cosa peggiore che mi possa capitare, visto che il mio rispetto per il consumatore ultimo è anch'esso notoriamente quasi sacro. Dire che la copertina (che ho creato io e quindi me ne prendo tutta la responsabilità) inganna significa non avere letto il testo e allora mi domando quanto questa recensione sia genuita e se non la è... la cosa mi preoccupa o mi lusinga: pilotare una critica significa che il romanzo ha delle possibilità che vogliono essere smorzate. Superbia? Lungi da me... semplicemente logica: la copertina è il libro, se non lo leggi cadi inevitabilmente in questa errata affermazione. Poi... la solita storia del 'troppo aggettivato', cioè ancora il mio linguaggio cosiddetto aulico non riscontra l'interesse o forse... il livello intellettuale di certi commenti. Mi si perdoni, non è che questo mi fa pensare al taglio delle vene secco, capirai... ma per una volta se non sono d'accordo lo dico. Se un lettore non riesce a seguire una misera storia scritta da una Risoli che non è nessuno, mi spiace ma non mi rappresenta alcun sovrano. Critiche costruttive le accetto sempre, demolizioni senza alcun fondamento culturale no. E si scateni l'inferno... 'francamente me ne infischio'.

Link diretto al commento shock:

Nessun commento:

Posta un commento