LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

martedì 25 settembre 2012

Piccoli romanzi crescono - L'ERRORE DI CRONOS in revisione profonda

PICCOLI ROMANZI CRESCONO

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- Ricomincio da me -



E' ufficiale, e pure ironico se vogliamo... e meno male che io sono un tipo ironico, che raramente mi ci arrabbio sulle cose e la delusione non mi tange quasi mai, perchè non sono avvezza sperare molto. Ma è ufficiale e visto che è comunque una cosa 'da scrittori' lo annuncio pubblicamente: NON SONO PIU' IN VENDITA... cioè... nel senso che i miei libri non sono più acquistabili perchè fuori catalogo e, per farla ancora più breve, praticamente non ho più un editore, piccolo o grande che sia. Come mai? Perchè così va la vita. Dettagliare l'ultima mia uscita da catalogo (L'ERRORE DI CRONOS - LA STIRPE) non lo trovo corretto, la si prenda così com'è.
Tuttavia, quasi cinque anni di pubblicazione de L'ERRORE DI CRONOS senza gloria e senza infamia, mi ha insegnato molto. Ho sempre letto con estrema attenzione i commenti che questo romanzo fantasy fuori dalle righe ha avuto modo di estrapolare a pazienti lettori. Quando si legge, si impara, si vaglia e si traggono le giuste (manche no) conclusioni. Io, che son sempre stata quella che considera il lettore SOVRANO, ho riflettuto e ho deciso: ricomincio da me. L'ERRORE DI CRONOS crescerà, come la sua protagonista, contestata a volte perchè studendessa, per esempio. Non sarà più una sedicenne sconsolata. ma una ventenne con la testa sulle spalle, con il suo carattere certamente meno remissivo, con quella maturità necessaria per far uscire questo romanzo (e il suo seguito) dalla cerchia dei giovanissimi (anche se alla fine a leggerlo sono stati i meno giovani, vabbè...). Quindi... lo riscriverò, quasi di sana pianta, abbandonando lo stile incontaminato della sedicenne che sono stata, condendolo con qualcosa di più adulto, azzardando forse un lieve lato erotico-romantico. Ci provo, perchè no? Cambierà a tal punto da poterlo considerare, almeno lo spero, quasi inedito. Il titolo? Non lo so, questo è l'unico caso in cui non parto dal titolo di un mio romanzo, nuovo o vecchio che sia... si vedrà.
Del resto... ci si affeziona ai proprio personaggi, si sa e io, esagerando un po', i miei personaggi li amo in maniera viscerale, perchè ognuno di loro, nascosto o paelse, ha sempre qualcosa di me.

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