LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

sabato 22 settembre 2012

Le sfumature dell'invidia

Image and video hosting by TinyPicSono invidiosa. Allora? Dovrei nascondermi dietro parole altisonanti e valutazioni antropologiche per giustificare il mio pronfondo scoramento davanti al successo letterario del momento? E poi, per quale arcano motivo dovrei cercare parole degne di nota per questo miserevole prodotto? La mia è mera invidia, lo dichiaro, lo sottoscrivo e non me ne vergogno neppure un po'. Io, come mille altri autori nascosti, scrivo, lo faccio molto, mi impegno, cerco la perfezione che non esiste, attendo risposte che non arrivano, faccio enormi errori di valutazione affidandomi a millantatori che millantano e poi alla fine, fresca fresca di ieri, mi ritrovo senza neppure un libro in vendita perchè... non voglio dirlo per correttezza. Fatto è che io, quella che quando la commentano si chiedono perchè non sia pubblicata con chissà chi (lo dicono gli altri, non io)... non ha un editore e posta miseri racconti su un blog che nessuno legge. Bene, non dovrei essere invidiosa di un successo basato su delle sconcerie che, a detta degli 'esperti', non sono neppure vere? Questa casalinga inglese si sogna sozzerie senza gloria e senza infamia e diventa milionaria. Lasciamo perdere i milioni che per uno scrittore non sono fondamentali (allo scrittore basta la copertura spese), ma il successo decretato è qualcosa che mi disgusta. I motivi sono due: lo stile è squallido (che almeno vengano usati traduttori decenti, oppure la tipa scrive proprio così?); la presentazione squallida della donna nel contesto sessuale, ridotta a una schiava misera e senza sangue. Se un emergente manda un manoscritto, la grazia prima sta nell'essere letto e se accade, gli vengono contestate le virgole, i refusi, le trame stesse. E questa? Quattro porcate ed è best seller. E noi qui, a studiare la Storia, a cercare il cavillo dove infilare la nostra storia... oppure a creare mondi fantastici che non siano già stati descritti, personaggi che escano dalle righe, dialoghi che non facciano pensare alle parole di Paperino... Si, sono invidiosa di questa qui, come lo sono di quell'altra che adesso mi propina il diario di una sottomessa. Voglio cultura, anche minima (diciamolo, il romanzo rosa non ha pretese didattiche, ma se piazzi una damigella in un contesto storico bisogna che tale contesto abbia un fondamento, giusto?), italiana possibilmente, non devo imparare proprio niente da una casalinga inglese sporcacciona. Perchè queste scelte misere che ci degradano laddove noi italiani siamo i migliori? Perchè devo vedere le vetrine oberate di niente filosofico? Perchè business is business. Infatti. Beh, resto invidiosa e come tale mi rifiuto di leggerli questi deliri sessuali patetici e denigranti. Detto questo, allora? Allora niente, tanto si sa... la prima porcata che qualcuno si inventerà scalzerà gli autori seri che passano le domeniche a studiare per fare bella figura con chi non li leggerà mai.

Ho preso il libro di nascosto, in una libreria, l'ho aperto a caso, ho letto una pagina... e ho tratto le mie conclusioni.

16 commenti:

  1. Spero che tu abbia letto tutto il libro per poterlo giudicare così negativamente. Perché se hai davvero letto solo una pagina a caso, oltre che invidiosa (un'invidia che comprendo molto bene :) sei pure sciocca.

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  2. Considerando che tu stai a casa mia e chiunque tu sia, ti invito a dare della sciocca a qualcun altro e a esimerti dal visitare il mio blog.

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    1. Insomma, per me, esprimere giudizi su un libro che manco si è letto, è una cosa da sciocchi.
      Poi, ovviamente, è un giudizio affrettato e legato a questa situazione.
      Non dico che tu sia sciocca al 100%.
      Però ti piace proprio vincere facile: criticare 50sfumature che, oh, lo criticano tutti, è 'na cosuccia da niente :)
      E, ancora, offendere una persona che giudica un libro senza averlo letto, mi sembra una cosa più che buona e giusta.
      Se poi l'hai letto, mi scuso e ritiro "l'offesa".
      Ma se non hai letto 50sfumature e lo giudichi, beh, ti meriti molto peggio di sciocca.

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  3. completamente, decisamente d'accordo.
    Secondo alcuni, le lettrici italiane sono esterofile. E' per questo motivo che le autrici italiane vengono snobbate? Non so...
    il successo di 50 sfumature dipende molto dalla pubblicità, il che dimostra che basta un minimo di impegno da aprte delle CE.
    Sono convinta che alla fine, dopo tante letture di questo genere la gente comincerà ad avere voglia di letture buone, oneste e ben fatte. A quel punto nessuno potrà fermarti. in bocca al lupo!!!

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  4. E ti pareva che non arrivava il troll di turno a offendere?
    Barbara è tutt'altro che sciocca e sono pienamente d'accordo con il suo sfogo.

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    1. Mi consolo, non ce li solo io, e oltretutto è un maschietto.
      Sarà un parente di chi mi ha definita una scrittrice mediocre solo perché non voglio finire a fare la serva ad un uomo..

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    2. Ma figurati! Sono il sempre a sostenere sempre e comunque le donne :)

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  5. Ringrazio per il supporto, davvero... anche se onestamente il mio post dichiara la negatività di un mio sentimento (l'invidia non è cosa buona). Colgo l'occasione, visto che non l'ho fatto con la predente risposta, per precisare che mi si può contestare, il dialogo è ciò che arricchisce l'anima, ma non mi si può offendere, perchè allora io offendo di più. Non mi riferivo ovviamente all'intervento di Cristina M.

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  6. Pur con il rinnovo del tutto arbitrario e poco educato del tuo insulto, mi degno di darti una adeguata risposta. Non so chi tu sia e da quale pulpito tu sia solito sentenziare, ma ti faccio notare una cosa molto semplice: un autore viene valutato il più delle volte dal solo incipit del suo romanzo; se non passa quello, l'eliminazione è garantita. Visto che la tematica non mi attira di suo, ma sono aperta a leggere ciò che viene in qualche maniera esaltato, ho usato il sistema editoriale: una pagina mi è bastata per valutare che: non esiste uno stile narrativo sufficiente, non esiste una descrizione adeguatamente interessante, la premessa di sesso e basta è misera e commerciale. Se tutto questo mi rende sciocca, vorrà dire che sono una sciocca con i soldi in tasca, quelli risparmiati per non averlo acquistato.

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    1. Bella risposta :)
      Però ti potrei rispondere che, avendo usato il "sistema editoriale", a me è bastano leggere un post del tuo blog per definirti una "scrittrice sciocca". Però non lo farò.
      Ho capito il tuo discorso e lo rispetto, però continuo a pensare che criticare senza aver letto tutto sia troppo facile.
      Comunque ritiro la mia "offesa" e, oh, questo lo devo ancora imparare: imparare a vivere e lasciar vivere.

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  7. Il fatto che tu abbia ritirato la tua offesa ti fa onore e con questo presupposto accetto la tua contestazione. Posso accettare anche che il solo post che tu hai letto di me ti abbia dato un'opinione distorta del mio modo d'essere. Lo vedi? Così accade con i romanzi agli editori, se non azzecchi il colpo alla prima, il resto è relativo. Forse questo libro è bellissimo, ma la mia valutazione random non lo fa passare, mi dispiace. Non devi imparare a vivere e lasciar vivere, perchè tacere se non si è d'accordo? Io ti ho detto cosa non voglio: l'insulto. Per il resto, potrei discutere sei mesi con te, perchè no?

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  8. Se non altro per la recrudescenza di violenze contro le donne che non vogliono starci e/o vogliono lasciare l'uomo di turno, trovo questo libro disgustoso e diseducativo.
    Per carità, non abbiamo bisogno che una casalinga a stelle e strisce (con tutto il rispetto per le casalinghe a stelle e strisce) costruisca una storia di stereotipi su una deficiente che non trova niente di meglio da fare nella sua squallida vita di diventare la schiava sessuale del coglione di turno. Giusto per ricordarci che il problema non sono (solo) le donne velate di altre culture.

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  9. IO scrivo erotico storico con Harlequin Mondadori. Sono un'esordiente che ha avuto la fortuna e forse si, anche un poco di bravura per essere accettata da un colosso dell'editoria. Ho letto le 50 sfumature e sono d'accordo con Barbara nel dire che per me è mediocre. Non mi è dispiaciuta la trama, il sesso, la sottomissione eccetera ma proprio lo stile, il come è scritto. Ha ragione RIx, un editore guarda la sinossi e forse, dico forse, il primo capitolo. Da lì approva o cestina senza remore nè pietà alcuna. Questo libro è stato approvato e non so come. Ora ci faranno anche un film, ho sentito. Allora mi chiedo: abbiamo scrittrici in gamba che non riescono a spaccare la barriera, a entrare nel mondo dei grandi e sono brave, altrochè se lo sono! Leggo libri che chiudo dopo cinque o sei pagine tanto mi annoiano e altri di scrittrici "sconosciute" che si autopubblicano on line o vengono pubblicate da piccole agenzie web che eppure mi appassionano. Dove sta la differenza? Dov'è l'inghippo? Non so dare una risposta ma so che le nostre italiane si fanno un mazzo così per le ricerche storiche, per collocare un personaggio nel giusto contesto, per adattare addirittura i dialoghi nel modo corretto per l'epoca e poi? Arriva una così e spacca tutto? De gustibus non disputandum est, direbbero i latini ma io preferisco leggere le anonime piuttosto che questa roba che ripeto, non che non mi sia piaciuta ma da qui ad essere giudicata come una bomba editoriale ce ne passa. Simona Liubicich

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  10. Non avevo letto i post prima del mio per cui, messo lì sembra scritto per dare ragione a chi contesta con parole fuori luogo, una scrittrice che espone (a casa sua) una sua opinione.
    Ripeto, sono d'accordo con Barbara. Credo che ognuno ha i suoi gusti. Ho letto 50 sfumature e non l'ho trovato degno d nota. Una cosa che si legge ma si mette da parte con altrettanta facilità.
    Quando Barbara parla di invidia lo fa con cognizione di causa, perfettamente consapevole del fatto che la cara James ha avuto fortuna. E' un SUO sfogo e la capisco benssimo. E' sincera e onesta, rispetto a chi ha mollato il libro in causa definendolo spazzatura ma poi, magari, lo rilegge di nascosto.
    Cara Barbara... non sei l'unica che la pensa così. Spero di poter leggere qualcosa di tuo!!!

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  11. Non ho letto 50 Sfumature perché in questo momento sono presa da altre letture ma conto di farlo in futuro per curiosità.
    E vogliamo parlare dei libri scritti da cantanti, politici, calciatori, showgirl, attori che spesso e volentieri vengono pubblicati solo perché sono famosi?

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  12. Dai Barbara, è sempre esistito che ogni tanto vengano effettuate certe faraoniche operazioni di marketing su materiale di qualità scadente. L'invidia non serve a niente, basta solo accettare l'esistenza delle meteore. Fra un po' nessuno ricorderà più questo libro e come per Melissa P. tutti si accorgeranno che non ci sono i margini tecnici per produrre altro.

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