LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

sabato 11 febbraio 2012

Le recensioni ai miei libri - IL VELENO DEL CUORE

Il veleno del cuore


Commento di
SHIKOKU

Utente aNobii



Non si parla di damine dai visi paffuti e arrossati che cercano in tutti i modi di conquistare il cuore del re di Francia. Nè di intrighi di corte da parte di influenti aristocratici, ma piuttosto dell'amore tra la bella Eufrasia e il bandito Venanzio sullo sfondo di una Francia settecentesca. L'autrice però non sceglie come personaggi delle persone inappuntabili, ma degli anti-eroi. Eufrasia des Fleuves di Saint-Malo, nobildonna, lascia sull'altare il futuro sposo, Aldo. Conscia dello screanzato gesto, non prova alcun pentimento. Anzi, ne va quasi fiera. Nel fuggire incontra Venanzio. Vista la ribellione della figlia, il padre decide di chiuderla in convento. Desiderando sottrarsi al volere del padre, Eufrasia allora, aiutata da Venanzio, simula la sua morte. Fugge, cambia nome, lasciandosi alle spalle tutto. Storia romantico-sentimentale, "Il veleno del cuore" di Barbara Risoli ha tutti gli ingredenti dei grandi classici della letteratura di questo genere. Dalla prosa scorrevole, il libro traccia mirabilmente la mappa della storia di due amanti in fuga dal loro passato, dalle loro vite e, a volte, da loro stessi. Fuga che porta al cercarsi, allo scoprirsi innamorati e, quindi, consapevolmente partecipi l'uno del destino dell'altro. Avvincente.

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