LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

martedì 7 febbraio 2012

CRISI ECONOMICA - I conti della serva

CRISI ECONOMICA
I CONTI DELLA SERVA

- POSTO FISSO E PAESI EMERGENTI? -

La gente è esasperata, in rete si scatenano le più feroci asserzioni e le più volgari esternazioni che testimoniano un malessere dilagante, soffocante, ombreggiato dalla situazione greca che ci sta a un tiro di schioppo. C'è chi si propone senza avere riscontro, chi non smette di mettere in video le proprie ragioni, chi prefrisce fare finta di niente, mentre la nave affonda. La tregedia della Costa Concordia credo possa essere interpretata come un monito del destino, dovremmo riflettere. E mentre riflettiamo, io ho opto per un'azione pacifica, educata, senza scosse, figlia di una logica che, credo, potrà avere le sue approvazioni da parte di chi gentilmente vorrà seguire ciò che penso. Quello che, alla fine concludo a ogni esternazione di questo strano governo senza approvazione popolare alcuna, sono semplici conti della serva. Diciamo che il Paese è in bilico tra la coscienza e la lotta armata, checchè se ne dica. Chi sta in alto lo sa benissimo e noi, che stiamo in basso, non dobbiamo essere geni per percepire il malconento e la forza delle masse. Non accadrà nulla di sanguinario, noi Italiani siamo brava gente. Il Ministro CANCELLIERI ci invita alla cultura e io accetto l'invito. Come spesso ho detto, lo scrittore, o presunto tale, deve essere testimone della Storia e io voglio essere tale. 

Premesso tutto questo... a ogni asserzione di questo strano governo, rispondo. Inizio con la Ministro Cancellieri e la sua intervista a TGCOM24, una specie di seconda puntata alla battuta di cattivo gusto del premier Monti, che afferma senza vergogna che il posto fisso è tedioso (o noioso?). Ebbene, ecco ciò che la Ministro degli Interni ha affermato (il video è breve, guardabile)



Illustrissimo Ministro degli Interni CANCELLIERI,
mi permetto di replicare alle Sue esimie asserzioni in merito al mondo del lavoro, tema scottante e mancante nel nostro Paese che, Le rammento, soffre una grave crisi economica proprio per la mancanza di lavoro, vicino e lontano. 

1. I PAESI EMERGENTI hanno la possibilità di emergere perchè il loro costo del lavoro è più basso di quello imposto alle imprese italiane, in alcuni casi è nullo (visto che non esistono le regole che le nostre aziende devono per foza rispettare, pena multe e chiusura). La flessibilità di cui Lei parla, il più delle volte può essere tradotta in orari di lavoro massacranti, lavoro minorile, totale indifferenze alle regole commerciali e di sicurezza (per fare un esempio, i materiali di alcuni prodotti stranieri risultano, al nostro controllo, addirittuta tossici, eppure sono ammessi nel mercato italiano a scapito delle nostre aziende in regola e senza commesse).

2. Gli Italiani sono fermi al concetto di POSTO FISSO perchè non hanno scelta, se pensano, sperano, sognano di potersi costruire un futuro. Considerando le tasse, le spese, la richiesta continua di denaro da parte di uno Stato senza fondo, il privato è costretto a rivolgersi alle banche per avere soldi e costruire qualcosa. Le banche NON EROGANO mutui a chi non da la garanzia di un POSTO DI LAVORO FISSO. Chi deve dunque mutare opinione?

3. MAMMA E PAPA', se non sono costretti a lavorare in miniera sino all'età approssimata di 80 anni, servono ai pochi giovani che riescono a lavorare per mangiare e che hanno la 'sfortuna' di avere anche solo un figlio. Chi tiene i nostri piccoli se non i nonni, salvo asilo nido statale inesistente, perchè un asilo nido costa come minimo uno stipendio (considerando gli stipendi di oggi). Quindi, affermare che gli italiani sono dei 'mammoni' in questo contesto è davvero poco elegante e lo sarebbe anche in altri contesti, perchè il giudizio dei sentimenti non spetta nè a Lei nè ad alcuno.

4. Non dobbiamo DEMONIZZARE ciò che ci state facendo. Ci proveremo, ma è assai difficile, quando si guarda il proprio figlio e ci si chiede se il giorno dopo potrà mangiare. Niente di personale, ma quando sono i bambini a rimetterci... il popolo riflette.

Sono conti della serva questi, me ne rendo conto... ma di questi tempi, esserli servi, almeno...

Con rispetto e collaborazione civica

Barbara Risoli

Nessun commento:

Posta un commento