LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

venerdì 25 novembre 2011

La mia poesia

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Io
del tempo perduto,
del giorno mancato,
dell'occasione smarrita,
della sparanza tradita,
del sogno infranto.

Io
con armi spezzate,
con ringhio mozzato,
con sangue fermo,
occhio opaco,
sorriso screziato.

Io
che rido forte,
che accendo la notte,
che ballo sul mondo,
che scruto il passar del giorno.

Io
senza più un cielo,
senza strade,
senza destinazione,
senza desideri,
allo sbando,
allo stato brado.

Io
che ho smesso di lottare,
che so perdere,
 che so rinunciare,
che non parlo,
che non contraddico,
 che lascio ogni goccia mordermi la pelle.

Io
sola senza i miei agganci,
catena al collo della vita beffarda,
guizaglio del randagio
fattosi mia collana.

Io
e il mio passo lento,
la mia schiena curva,
il mio cuore a fare male,
mano inutilmente stringe,
pensiero vanamente corre.

Io
che son qui,
nonostante tutto,
nonostante Lui.


(Barbara Risoli, 2011)

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