LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

domenica 20 novembre 2011

In memoria di mio padre - LUCIANO RISOLI

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LUCIANO RISOLI
29 marzo 1940 - 13 ottobre 2010



MIO PADRE


Adesso ti saluto
che la falce della realtà
non taglia più la mia parola.

Adesso ti ricordo
con qualcosa di mio,
nel mondo cui appartengo,
sull'orizzonte che non è mai stato il tuo.

E di te si posson dire tante cose,
ma ciò che conta è il mio sangue che è il tuo,
la tua forza non la posso dimenticare,
a tratti dirompente,
a tratti folle.

Solitario come lupo in fuga,
viaggiatore in paesi distanti,
abile e agile senza cessa,
mille vite hai vissuto
e l'ultima l'ho salutata io.

Quanto hai fatto di giusto
e quanto di sbagliato,
quanto hai sparato al mio cuore
 e quanto lo hai consolato,
quante parole,
quanti silenzi,
quante grida
e poi risa!

Mesta,
solo una cosa so essermi rimasta
di te che eri grande:
il tuo ultimo respiro
che ho ascoltato.

 
(Barbara Risoli, 24 marzo 2011)

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