LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

sabato 26 novembre 2011

IL RINGHIO DELLA MORTE - Racconto on line a episodi (replica)

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IL RINGHIO DELLA MORTE
di
Barbara Risoli

- Ottavo episodio -


- Come lo avete capito? – chiese Rudolph in piedi davanti al camino dandole le spalle. Aveva smesso di fingere di gradire il liquore ora su un tavolino accanto.
- Una ferita come quella uccide chi è vivo. Rudolph. E la pioggia bagna chi respira – affermò lei ancora seduta, tranquilla, per nulla alterata dal fatto, perché non era un’idea bensì realtà, di trovarsi a conversare con un vampiro e a curare inutilmente il suo cane infermale.
- Mi sembra un po’ poco per rischiare di offendermi – le fece notare guardandola.
- Non cambiate le carte in tavola e volgete lo sguardo alla vostra destra – quasi lo derise.
Distante e ingannevole, seminascosto da una lussuosa tenda di velluto verde, uno specchio rifletteva l’intera sala e nella sala, per lui, vi era solo la contessa. Rudolph sobbalzò e la cercò con un lieve ringhio tra i denti per il momento apparentemente umani. Zejna sorrise tronfia.
- Il fatto che sia sola non significa che sia sciocca – precisò. A quel punto il grosso cane si alzò liberandosi della coperta, sbattendosi poderoso, svelando la totale guarigione. Lei lo fissò affascinata dallo scintillio del pelo nero.
- Avete scelto una bestia per compagno, siete intelligente. Lo eravate anche come essere umano? – commentò sarcastica.
- Potrei uccidervi per ciò che sapete – le fece notale glaciale.
- Non sarebbe intelligente – ribattè la contessa.

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