LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

venerdì 25 novembre 2011

La mia poesia

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IL GIOCO DELLA VITA

Come ci è riuscita la vita
a farti a pezzi?
Dove sono il fuoco dei tuoi occhi,
il ringhio della tua voce,
la bellezza
l'orgoglio,
la superbia che ti erano stati concessi?
Cosa resta di te
che eri un re,
che camminavi su strade
lastricate di meraviglia?
Quale gioco infame
ti ha proposto la vita
per fare di te
un'ombra penosa e straziante?
Dov'è l'uomo
dal marchio della perfezione
stampato addosso
con la fiamma della grazia divina?
Quale atroce sconfitta
ti ha reso misero
dopo il trionfo?
Come ci è riuscita la vita
a spegnerti come candela al vento?
A storgere le tue labbra
nella pantomima di un sorriso
che sa di fiele,
che toglie il battito al cuore?
Quale spada ti ha trafitto?
Quale silenzio ti ha spezzato?
Quale illusione ti ha piegato?
Quale promessa ti ha lasciato così,
senza nulla di te.
Forse non sei tu,
forse sei fuggito lontano
lasciando qui qualcosa che ti somigliava.
Forse non sei tu
e distante illumini cupe notti
con la suadenza di una parola,
con lo scintillio di un sorriso,
con il bagliore nero
di uno sguardo che non ho mai dimenticato.

(Barbara Risoli - 2010)

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